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Participio
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Il mwawparticipio è un mwbamodo verbale molto vicino all'mwbqaggettivo e al mwbgsostantivo. Deve il suo nome al fatto che mwbwpartecipa (in mwcalatino mwcqpartem capit, cioè mwcgprende parte) a queste categorie. Ha in mwcwitaliano due tempi, il presente e il passato.

• Gli usi del participio presente come verbo (mwdgvolante, mwdwrimanente, mweapartente) sono poco frequenti nelle mweqlingue romanze, dove le forme hanno in genere più la funzione di mwegaggettivi e mwewsostantivi.
• Il passato (per esempio mwfqvolato, mwfgrimasto, mwfwpartito), invece, è di importanza fondamentale per i loro sistemi verbali, il che è evidente nella formazione di tempi composti come il mwgapassato prossimo.
• Diverse lingue come il mwgglatino o l'mwgwesperanto dispongono inoltre di una forma del futuro.

Contents

Inglese
Latino
Tedesco
Note

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Il participio presente

In latino il participio presente era un tempo raramente irregolare, per cui questa regolarità è stata trasferita anche in italiano. Si forma in questo modo: le mwhwdesinenze del modo infinito vengono sostituite da quelle del participio presente mwia(-ante, -ente, -ente).

| coniugazione | 1ª -are es. cantare | 2ª -ere es. contenere | 3ª -ire es. agire |
|---|---|---|---|
| participio presente | - ante ( cant-ante ) | - ente ( conten-ente ) | - ente ( ag-ente ) |

• Le forme irregolari, come mwqgfacente, mwqwdicente, mwratraente, mwrqponente, mwrgconducente, ecc., seguono le particolarità dell'mwrwimperfetto indicativo;
• per le forme in mwsq-iente, si rimanda alla voce sulla terza coniugazione: mwsgparticipi in -iente.

Questa forma verbale sostituisce in genere una mwtqproposizione relativa, come mostrano gli esempi:

• mwuaabbiamo qui una scatola mwuqcontenente diversi oggetti piccolissimi ('che contiene');
• mwuwsi tratta di un uccello mwvaproveniente dall'Africa ('che proviene');
• mwvgquesta è una parola mwvwderivante dal latino ('che deriva').

Sotto forma di verbo vero e proprio il participio presente è raro. Più spesso il verbo al participio presente dà luogo a dei mwwqsostantivi (mwwgassistente, insegnante, badante) oppure a degli mwwwaggettivi (mwxapesante, indisponente, mancante), tutti casi in cui il genere è invariabile (sia maschile che femminile). Talvolta possono formarsi degli mwxqavverbi (come mwxgdurante, dal verbo mwxwdurare). Il processo di derivazione può essersi originato tanto durante gli sviluppi della lingua italiana, quanto ai tempi del latino. Sopravvivono, tra le eredità dirette dal latino, delle locuzioni del tipo mwyamwyqvolente o nolente, come anche delle parole formatesi a partire da un verbo latino o caduto in disuso:

• mwzamwzqassente, da mwzgabsentem, participio presente, vedi verbo latino mwzwabesse ('essere assenti')
• mwaqmwagpresente participio presente formato secondo il procedimento contrario del precedente
• mwbamwbqnonostante, composto da mwbgnon e da mwbwobstantem, participio presente, vedi verbo latino mwcaobstare ('essere contrari')

In questi casi non è raro che il verbo di partenza sia quasi irriconoscibile, tanto nella forma quanto nel significato.

Ritornando all'uso più tipicamente verbale, va detto che in passato era riscontrabile molto più di frequente, come testimoniano varie fonti letterarie create durante la storia della letteratura italiana. L'uso sotto forma di verbo sopravvive principalmente in testi particolarmente articolati, prodotti in contesti spesso formali:

• mwdqI contribuenti mwdgaventi diritto ad un rimborso dovranno rivolgersi alla banca X.

Laddove lo mweastile nominale viene portato alle estreme conseguenze (con estrema elaborazione dell'enunciato) il participio presente viene di tanto in tanto usato per generare una forma composta: si utilizza infatti un costrutto ottenuto con il presente del mweqverbo ausiliare mwegavere ed il participio passato del verbo da coniugare. Il risultato sarà qualcosa del tipo:

• mwfqsaranno invitati i soci mwfgaventi partecipato alle sessioni dell'anno precedente.

In questo caso mwgaaventi partecipato rappresenta ciò che in una frase subordinata esplicita andrebbe indicato con una relativa al passato (mwgqche hanno partecipato), di qui una sorta di mwggcalco linguistico che genera una forma verbale inesistente nel sistema. Rispetto a mwgwpartecipanti la differenza sta nel fatto che l'azione è da considerarsi compiuta. Si tratta di strutture sintattiche di lusso, particolarmente apprezzate nell'mwhaitaliano burocratico, dove spesso si evita di coniugare per far posto invece a modi come il participio e il gerundio. Una forma paragonabile ottenuta con l'ausiliare mwhqessere non è possibile dato che in questi casi la mwhggrammatica italiana prevede già un uso del participio passato.

Il participio passato

Il participio passato italiano è derivato direttamente da quello latino che era un tempo molto irregolare, poiché derivava da un tema diverso da quello del presente, quello del supino.

Formazione del participio passato

In italiano il participio passato, assieme al mwjqpassato remoto è il tempo più irregolare. Nelle forme regolari le mwjgdesinenze del modo infinito vengono sostituite da quelle del participio passato mwjw(-ato, -uto, -ito).

| coniugazione | 1ª -are es. cantare | 2ª -ere es. contenere | 3ª -ire es. agire |
|---|---|---|---|
| participio passato | - ato ( cantato ) | - uto ( contenuto ) | - ito ( agito ) |

Il verbo mwsaessere è difettivo del participio passato e forma i tempi composti con il participio del verbo mwsqstare (mwsgstato).

Per quanto riguarda la posizione dei mwtapronomi mwtqatoni, vedi la sezione mwtgaltri progetti.

Prima coniugazione

La quasi totalità dei verbi della mwuqprima coniugazione (mwug-are) è regolare. L'unica eccezione è il verbo mwuwfare, che apparteneva in origine alla seconda. La forma del participio passato è mwvafatto, che presentano anche parecchi suoi composti (mwvqcontraffare>mwvgcontraffatto).

Seconda coniugazione

I verbi della mwwqseconda coniugazione (mwwg-ere) sono in genere irregolari. Per la distinzione la coniugazione si divide in due classi, derivate dalla seconda e dalla terza coniugazione latina.

I verbi in mwxa-ere con la mwxqvocale tematica e quindi con la penultima sillaba accentata (come mwxgvolmwxwére): sono generalmente regolari (mwyatenere>mwyqtenuto); non mancano tuttavia eccezioni:

• participio passato in mwza-so (mwzqparere>mwzgparso, mwzwvalere>mw0avalso);
• participio passato in mw0g-sto (mw0wrimanere>mw1arimasto, mw1qvedere>mw1gvisto);

Per quanto riguarda i verbi in mw2a-ere con mw2qvocale tematica non accentata e quindi con accento sulla terzultima sillaba (come mw2gscrìvmw2were) le forme regolari sono poche.cite-ref-1[1] Le forme principali sono:

• participio passato in mw4g-so (mw4wfondere>mw5afuso);
• participio passato in mw5g-sso (mw5wconcedere>mw6aconcesso);
• participio passato in mw6g-to (mw6wvivere>mw7avissuto);
• participio passato in mw7g-tto (mw7wrompere>mw8arotto);
• participio passato in mw8g-sto (mw8wporre>mw9aposto).

Terza coniugazione

I verbi della mw9wterza coniugazione (mw-a-ire) sono generalmente regolari. Le eccezioni sono:

• i verbi in mw-w-consonante+rire formano il participio passato generalmente in mw-a-erto (mw-qaprire>mw-gaperto, mw-w(s)offrire>mwaqa(s)offerto); ma mwaqenutrire>mwaqinutrito)
• i verbi in mwaqq-vocale+rire formano il participio passato generalmente in mwaqu-rso (mwaqyapparire>mwaqcapparso, ma mwaqgpreferire>mwaqkpreferito)
• altri verbi sono totalmente irregolari (mwaqsmorire>mwaqwmorto; mwaq0venire>mwaq4venuto).

Verbi difettivi e casi particolari

Possono mancare, nei cosiddetti verbi difettivi, le forme di verbi come mwarecompetere, divergere, esimere, prudere, stridere. Per quanto riguarda il verbo mwarisplendere, il participio mwarmsplenduto è oggi in disuso. Altre volte si hanno due forme (mwarqsuccedere>mwarusucceduto, successo).

• Il verbo mwargsuccedere ha due forme con significati diversi, una regolare mwarksucceduto (=mwarosubentrato) e una irregolare mwarssuccesso (=mwarwaccaduto).
• Allo stesso modo mwar4provvedere ha due participi di significato diverso: mwar8provvisto (=mwasafornito) e mwaseprovveduto (=che ha provveduto).
• Analogamente il verbo mwasmriflettere ha due participi di significato diverso: mwasqriflettuto (=mwasumeditato) e mwasyriflesso (=mwascrispecchiato).
• Il verbo mwaskseppellire ha due participi passati entrambi corretti mwasoseppellito e mwasssepolto
• Il verbo mwas0bisognare ha il participio passato (mwas4bisognato), ma la formazione dei tempi composti è in disuso, specie se usato in modo impersonale (es. mwas8è bisognato andare).

Il participio passato nella coniugazione

Il participio passato viene usato soprattutto per la formazione dei tempi composti come il mwatqpassato prossimo o il mwatutrapassato prossimo, in combinazione con gli ausiliari mwatyessere ed mwatcavere (mwatgSono andata; ho mangiato). La sua vicinanza alla categoria di aggettivo è confermata dal fatto che le forme coniugate con mwatkessere, al pari dell'aggettivo, vanno accordate per numero e mwatogenere al soggetto a cui si riferiscono.

Combinate agli mwatwausiliari mwat0essere e mwat4venire, le forme di participio passato dei verbi mwat8transitivi sono usate per la formazione del mwauapassivo: mwaueIl topo è stato mangiato; voi non siete stati criticati. Anche in questo caso, le forme vanno accordate per genere e numero al soggetto.

Non esistono forme femminili o plurali dei verbi che, malgrado siano intransitivi, vengono coniugati con mwaumavere (mwauqpranzare, sparlare).

Per le regole e i dubbi linguistici sull'accordo del participio (mwauyLucio mi ha lasciato/a, la panna che avete montato/a, non l'ho dimenticato/a), vedi capitolo sulla formazione del passato prossimo.

Il participio passato nelle proposizioni subordinate

Un uso specifico di questa forma verbale si ritrova inoltre nella mwauksubordinazione implicita. Questo vuol dire che la forma del participio passato va a sostituire un verbo coniugato.

• mwauwmwau0Uscita di casa, Sara si è guardata intorno

equivale dunque a

• mwaveDopo che mwaviera uscita di casa, Sara si è guardata intorno.

Il vantaggio di questo costrutto sta nell'enorme semplificazione dell'enunciato.

Le forme verbali del participio nella frase subordinata (mwavuuscita di casa) indicano anteriorità temporale rispetto al tempo indicato nella frase principale (l'azione indicata dal verbo mwavyuscire risulta dunque anteriore rispetto a quella di mwavcguardare).cite-ref-2[2]

La funzione del participio nella subordinata è spesso quella di permettere la formazione di una mwav0proposizione temporale, come indicato nell'esempio appena illustrato. Oltre che in questo tipo di frase secondaria, il participio passato può essere usato con altre accezioni; si ricorda innanzitutto la mwav4proposizione relativa implicita:

• mwaweSono state ritrovate le scarpe della ragazza mwawiuccisa la settimana scorsa.

La subordinata implicita verrebbe altrimenti esposta con un'intera subordinata esplicita (la ragazza mwawqche era stata uccisa). Secondo mwawuSerianni, la funzione di una subordinazione relativa implicita, per quanto generica, è la più diffusa tra quelle qui elencatecite-ref-3[3].

Il participio passato ha un ruolo analogo tanto nelle relative esplicative quanto nelle relative limitative:cite-ref-4[4]

• mwaxeLa metro di Milano, mwaxiinaugurata nel 1964, si compone oggi di quattro linee. (esplicativa)
• mwaxqLa ragazza mwaxuuccisa la settimana scorsa frequentava uno dei sospettati. (limitativa)

Il participio passato viene inoltre usato nella mwaxcproposizione causale implicita:

• mwaxomwaxsProvocata, la scimmia ha morso l'ospite dello zoo,

laddove mwax0provocata sta per mwax4siccome era stata provocata.

Esiste inoltre una funzione del participio passato nella mwayaproposizione concessiva:

• mwaymPur se mwayqprovocata ripetutamente, la scimmia non ha morso l'ospite dello zoo.

Il costrutto risulta molto semplificato rispetto a strutture del tipo mwayymalgrado fosse stata provocata ripetutamente, la scimmia non ha morso l'ospite dello zoo.

Infine, la forma implicita può figurare nella protasi del mwaygperiodo ipotetico e il participio passato è uno dei modi indefiniti possibili:

• mwaysQuesta tosse, non mwaywcurata in tempo, potrebbe diventare cronica.

In questo costrutto, mway4non curata in tempo sostituisce mway8se non venisse curata in tempocite-ref-5[5].

Il participio passato nella formazione di parole

Il participio si avvicina di molto alle categorie di aggettivo e verbo: sotto forma di aggettivo, il participio passato è molto diffuso. Può avere significato passivo (una risposta mwazysbagliata; un progetto mwazcfallito; una domanda mwazgscritta) oppure attivo (il topo mwazkmorto).

Il participio passato è abbastanza comune anche nella mwazsformazione dei sostantivi: mwazwla scossa, la sgridata, il delegato, il fatto, la messa, lo stato, la corsa, il corso (mwaz0derivazione da verbo a sostantivo).

Spesso le parole in questione provengono direttamente dal participio passato della forma in mwaz8latino.

Dal participio passato derivano inoltre i mwaaesuffissi -mwaaiata ed mwaam-ato, utilizzati per la formazione di parole da sostantivo a sostantivo. Per esempio, accanto al sostantivo mwaaqpagliaccio troviamo mwaaula pagliacciata: al femminile, si tratta di derivati che indicano per lo più un'azione (mwaayla gomitata, la porcata) oppure il suo risultato (mwaacla spaghettata, la peperonata); indicano invece piuttosto uno stato o una carica i sostantivi maschili formati con il suffisso -mwaagato (mwaakmarchesato, celibato, protettorato).

Il participio futuro

L'italiano ha perso il participio futuro mwaawlatino, per cui per tradurre da questa lingua (o da altre dove esiste) è necessaria una perifrasi.

Alcune parole danno un'idea di quello che è stato, fondamentalmente, il participio futuro latino:

• mwabanascituro (che sta per nascere)
• mwabiventuro (che verrà).
• mwabqduraturo (originariamente, "che durerà"; negli sviluppi della lingua ha assunto il significato corrente di "destinato a durare")

Si tratta di forme che indicano un'azione che si avvererà nel futuro: infatti, anche la stessa parola mwabyfuturo deriva dal participio futuro del verbo essere latino: mwabcfuturus, ossia mwabgche sarà.

Il participio in alcune lingue

Francese

Il participio presente mwab4francese, simile a quello italiano, si forma con la terminazione -mwab8ant ed è invariabile in genere e numero (chanter > chantant, voir > voyant, croire > croyant ecc.):

• mwaciDes gens mwacmvenant de loin ('delle persone che vengono da lontano')

L'uso come aggettivo o sostantivo è il più comune (in questo caso si accorda in genere e numero):

• mwaccVoilà une mwacgétudiante ('ecco una studentessa')

In francese, il participio passato si forma, come in italiano, secondo le varie coniugazioni ed ha funzioni analoghe:

• mwacwJ'ai mwac0été chez Marc ('sono stato da Marc')
• mwac8J'ai mwadaécrit une lettere ('ho scritto una lettera')
• mwadiJe suis mwadmparti ('sono partito/andato via', passato prossimo)
• mwaduIl a été mwadyassassiné ('è stato assassinato', formazione del passivo)
• mwadgUn livre mwadkperdu ('un libro perduto', aggettivo passivo)
• mwadsUne langue mwadwmorte ('una lingua morta', aggettivo attivo)
• mwad4Les mots et les mwad8faits ('le parole e i fatti', sostantivo)

I verbi della prima coniugazione, quelli che terminano in -mwaeeer, formano il participio passato con la mwaeidesinenza -mwaemé, per cui da mwaeqassassiner si avrà mwaeuassassiné. I verbi che terminano in -mwaeyir cambiano la desinenza in -mwaeci; da mwaegpartir si ottiene mwaekparti. I verbi del terzo gruppo, che terminano in mwaeo-re e mwaes-oir, sono spesso irregolari: l'esito più comune è comunque in mwaew-u (ad esempio mwae0perdu come nel verbo mwae4perdre).

Il participio può essere usato in forma composta, prendendo le veci del mwafagerundio passato italiano (oppure della forma composta del participio presente italiano):

(francese)

«La Cigale, ayant chanté

Tout l'été,
Se trouva fort dépourvue

Quand la bise fut venue»

(italiano)

«La cicala, avendo cantato

per tutta l'estate,

si trovò senza provviste

quando l'inverno arrivò»

(Jean de La Fontaine, La cicala e la formica)

Greco antico

Inglese

Per quanto riguarda il participio presente la terminazione in mwafginglese è -mwafking.

Le forme del gerundio si confondono con quelle del participio presente. Mentre il gerundio viene usato per i verbi sostantivati la forma usata per costruire la perifrasi progressiva è considerata in inglese come participio. Seguono alcuni esempi di participio presente inglese:

• mwaf0Perifrasi progressiva: mwaf4Jim was mwaf8sleeping ('Jim stava dormendo')
• Funzione di aggettivo: mwagemwagiSleeping beauties ('Bellezze dormienti/che dormono')
• Modificazione della frase, mwagqproposizione subordinata: mwaguJohn went on, mwagyspeaking very slowly ('John continuò, parlando molto lentamente').

In inglese il participio passato si forma con la terminazione -mwagged, tranne che per i verbi irregolari. Si riportano alcuni esempi:

• Forma verbale composta, del passato, mwagspresent perfect: mwagwMary has mwag0accepted ('Maria ha accettato')
• Formazione del mwag8passivo: mwahaMary was mwaheaccepted ('Maria era/è stata/fu accettata')
• Funzione di mwahmaggettivo, in senso attivo: mwahqour mwahufallen comrades ('i nostri camerati caduti')
• Funzione di aggettivo, in senso passivo: mwahcthe mwahgUnited States ('gli stati Uniti')

Latino

Il participio presente (mwahsportāns) e il participio perfetto (mwahwportātus) corrispondono all'incirca alle forme dell'italiano (rispettivamente, participio presente e passato). Come detto, manca in italiano il participio futuro (mwah0portātūrus). Nel caso ideale, le tre forme corrispondono ai seguenti significati:

• mwaiaPuer portāns, 'Il ragazzo che porta' (presente)
• mwaiiPuer portātus, 'Il ragazzo portato' (perfetto)
• mwaiqPuer portātūrus, 'Il ragazzo che sta per portare' (futuro).

Mentre tra queste forme quelle presente e futura sono attive, quella passata (perfetto) è invece passiva.

Per quanto riguarda i tempi composti, voci verbali paragonabili per forma al passato prossimo in latino non esistono, ma il participio perfetto viene usato per il passivo dei tempi mwaicperfettivi, come il mwaigperfetto e il mwaiktrapassato:

• mwaiwLaudātus sum, 'Sono stato lodato'
• mwai4Laudātus eram, 'Ero stato lodato'.

Si ricorda inoltre che il mwajaparticipio latino offre ampie possibilità di formazione della frase grazie all'mwajeablativo assoluto, una costruzione assai diffusa per la mwajisubordinazione implicita.

Per concludere una tabella con alcuni esempi. Le forme latine hanno caratteristiche aggettivali e sono quindi variabili.

| | Verbi | Verbi | Verbi | Verbi | Verbi | Verbi | Verbi | Verbi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| | portāre | terrēre | petere | audīre | | | | |
| Presente | portāns, –antis | terrēns, –entis | petēns, –entis | audiēns, –entis | | | | |
| Perfetto | portātus, –a, –um | territus, –a, –um | petītus, –a, –um | audītus, –a, –um | | | | |
| Futuro | portātūrus, –a, –um | territūrus, –a, –um | petītūrus, –a, –um | audītūrus, –a, –um | | | | |

Il participio futuro, infine, unito alla forma del verbo mwalkesse (essere) coniugato forma una costruzione detta mwaloperifrastica attiva, che in italiano si traduce con locuzioni diverse a seconda del contesto (imminenza o intenzionalità di un'azione); le più comuni sono mwalsstare per, mwalwavere intenzione di, mwal0essere sul punto di.

• mwamaPredicaturus sum: 'Sto per predicare'
• mwamiVenturi sumus: 'Abbiamo intenzione di venire'
• mwamqMoriturus erat: 'Era sul punto di morire'

Tedesco

Nella mwamclingua tedesca le forme del participio sono simili per funzione a quelle di altre lingue europee. La forma non viene usata per la perifrasi progressiva.

Il participio presente si forma sostituendo la terminazione mwamk-en dell infinito con mwamo-end. Esempio:

mwam0fliegen ('volare') > mwam4fliegend.

Ne deriva una forma che va solitamente declinata come un mwanaaggettivo:

• mwanmDer mwanqfliegende Holländer L'olandese mwanuvolante

Esistono forme mwancnominali: da mwangstudieren avremo mwankdie Studierenden ('le studentesse/gli studenti').

Il participio passato dei verbi regolari si forma in genere sostituendo la terminazione mwans-en in mwanw-t e apponendo il prefisso mwan0ge-:

mwaoalieben ('amare') > mwaoemwaoigeliebmwaomt ('amato'); mwaoqhaben ('avere') > mwaoumwaoygehabmwaoct ('avuto').

Per la formazione dei tempi composti e del passivo, il participio passato va alla fine della frase:

• mwaos Ich mwaowhabe die Kinder mwao0geliebt ('ho amato i bambini')
• mwao8Das Kind wird mwapageliebt ('il bambino viene amato')

Esistono degli usi aggettivali (mwapidie verkaufte Braut, 'la sposa venduta') oppure nominali (mwapmDie Gelehrten, 'gli studiosi').

Note

cite-note-11. per i verbi irregolari, rimandiamo alla lista essenziale qui proposta; alcune irregolarità: mwapobere, bevuto; chiedere, chiesto; chiudere, chiuso; correggere, corretto; correre, corso; cuocere, cotto; decidere, deciso; dividere, diviso; essere, stato; leggere, letto; mettere, messo; nascere, nato; perdere, perduto/perso; piangere, pianto; prendere, preso; proporre, proposto; rimanere, rimasto; rispondere, risposto; rompere, rotto; scegliere, scelto; scrivere, scritto; scuotere, scosso; spingere, spinto; succedere, successo/succeduto (a seconda del significato); mwapstradurre, tradotto; trarre, tratto; vedere, visto/veduto; vincere, vinto; vivere, vissuto o alle tabelle automatiche: mwapw; mwap0mwap4mwap8Copia archiviata, su mwaqalogosconjugator.org. mwaqeURL consultato il 14 gennaio 2007 mwaqi(archiviato dall'mwaqmurl originale l'11 ottobre 2006).
cite-note-22. Le forme del participio passato possono avere valore mwaqcpassivo: in questo caso, si accorda per genere e mwaqgnumero all'oggetto semantico (mwaqkle lettere): mwaqobuttatmwaqse via le lettere, Giorgio è andato via. Si parla in questi casi di participio assoluto, una costruzione che ricorda quella latina dell'mwaqwablativo assoluto.
cite-note-33. Serianni, mwaraGrammatica italiana, cit., XI.414.
cite-note-44. Cfr. Serianni, mwarqGrammatica italiana, cit., I.220e.
cite-note-55. Serianni, mwargGrammatica italiana, cit., XIV.170b.

Bibliografia

• AA.VV., mwarwGrammaire du français, Paris, Hachette 1991. ISBN 2-01-015601-3
• Katerinov, K., mwar8La lingua italiana per stranieri, corso superiore, Perugia, Guerra 1976.
• Serianni, L., mwaseGrammatica italiana; italiano comune e lingua letteraria, Torino, UTET 1989.
• Schmecken, H. mwasmOrbis Romanus, Paderborn, Schöningh 1975, ISBN 3-506-10330-X.

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